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Richard Matthew Stallman lunedì,3 settembre, 2007

Posted by Donchisciotte in Free Software, Informatica, Libertà, Personaggi.
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Con questo post inauguro la sezione Personaggi; in cui,guarda caso, parlerò di persone più o meno note.

Volutamente ho scelto Stallman (che da ora sarà RMS,come lui stesso si firma) per l’inaugurazione perchè è probabilmente l’individuo (vivente) che più stimo in the world (esclusi familiari & Co.) .

Non starò ad annoiarvi con i suoi dati anagrafici e la sua storia che poi,a pensarci bene, è tutt’altro che noiosa, ma per quello c’è Wikipedia, sia nella versione italiana che nella versione inglese, ovviamente più completa.
Brevemente….
RMS è un tizio nato a New York ed è uno dei più famosi, competenti, apprezzati, discussi, sbeffeggiati, odiati personaggi nel modo dell’informatica mondiale.
Da giovane (tutt’ora) fu il classico nerd ma in lui un bel giorno si accese una scintilla, una domanda, una perplessità che è talmente naturale, talmente corretta, che è sembrata da subito una pazzia in questo pazzo mondo.
In principio, quando uomini in formato occhiali e capelli lunghi, un po’ puzzolenti, saltellavano sulle keyboard, era il codice
Durante questo principio tutto era di tutti, i progressi informatici erano della comunità, non del singolo. Poi un giorno il male s’insinuò sotto forma di brevetti,di licenze,di copyright
Fu allora che il nostro eroe si chiese:
“Ma perchè? E’ un controsenso che tante persone lavorino alla stessa cosa senza uno scambio aperto di informazioni..alla fine…siamo tutti sulla stessa barca..no?”
Ovvio che si, caro RMS, solo che alcuni su questa barca ci vogliono stare più comodi di altri…
Fu così che il nostro RMS teorizzo l’ideologia del free che per inciso,bisogna specificarlo altrimenti si inbufalisce, significa libero non gratuito.
Scrisse la GPL che nn è il gas ma la General Public License e fondo la FSF, La Free Software Foundation.
Nel frattempo però scriveva anche badilate di codice e software,ovviamente tutti sotto GPL. Tra i più famosi Emacs e GCC. Praticamente un manico della madonna…

Ma la cosa che conta di più è il suo pensiero e i suoi gesti. Egli con le sue doti avrebbe potuto diventare benissimo uno dei tanti miliardari (in $..) della Silicon Valley ma non l’ha fatto perchè ha ritenuto più importante la coerenza con se stesso,con i suoi ideali che il vile denaro.
Persone così coerenti sono rarissime al giorno d’oggi.
Anche per questo non sono capite da tutti e dai più sono etichettate come integraliste. Ok, mi sta bene, interpreto il termine come l’essere integro.
Da molti RMS è definito un talebano del software ma io dico a quei molti che si stanno sbagliando,che il loro modus ragionandi è stato inquinato.
Su di tutti un grande opportunista che io stimo come tecnico ma non stimo come uomo, il celeberrimo Linus Torvalds il padre di Linux.

Senza di lui (o magari ci sarebbe stato qualcun’altro..resta di fatto che il fondatore è lui) non esisterebbe il mondo del Free Software, dell’Open Source, nn esisterebbe neanche Linux senza GNU.
In un altro post spiegherò la differenza tra Linux e GNU.

Il concetto di fondo, espresso molto bene dalla parola africana ubuntu è tanto semplice quanto divino:Io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti.
RMS ha adottato un’ideologia partendo dal campo informatico che sarebbe la soluzione dei problemi del mondo se applicata al mondo stesso.
Se tutti i medici lavorassero insieme ad una determinata ricerca quanto prima e quanto facilmente si arriverebbe ai risultati? Stessa cosa per gli scienziati.
Ma lo sò,nn sono così stupido..quella di RMS e che mi ritengo onorato di condividere, è un’utopia
Ma non sò fino a quando, non sò per quanto…
Nella mia forse stupida illusione vedo una presa di coscienza da parte di tante persone, e questo grazie alla nostra amata rete..colei che ci rende attivi rispetto a quello che ci circonda, al contrario della tv.
Per finire (ma quanto cazzo non sono sintetico????) vorrei assolutamente consigliarvi una lettura…la sua autobiografia ufficiale in formato intervista.
Ovviamente è free e liberamente scaricabile da qui

Ok, l'immagine l'ho messa in fondo altrimenti i più nnsarebbero andati avanti nn vedendo traccia di gnocchi (maschili o femminili)

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Commenti»

1. Blackjack - lunedì,3 settembre, 2007

Hai assolutamente ragione. Stallman abbandonò, ai massimi della carriera, i Bell Laboratories – la summa per chi si occupa di informatica – per fondare quel sogno che ora è davanti agli occhi di tutti. La FSF è la sua creatura. Davanti a persone simili l’unica cosa da fare è… togliersi il cappello.

Ti parrà strano, per un azzardista, conoscere di queste cose, ma a tempo perso – anche se dovrebbe essere teoricamente,molto teoricamente la mia professione vera – mi occupo anche di crittografia e ho scritto tanto di quel codice C e Assembler che l’unica via, per disintossicarmi, era quella di darmi alle carte. Detto, fatto 😉

Blackjack.

PS: ricordo i bei tempi del kernel Mach, il C K&R, l’assembler da ‘spingere’ in eprom da 16kb p 32 quando si era fortunati. Ah, che goduria; anche se,lo devo ammettere, il notebook centrino duo, 2Gb di RAM, video da 17″ e HD SATA da 300Gb che uso con Ubuntu 7.0.4 è… decisamente più gaudente

2. Kijio - lunedì,3 settembre, 2007

ottimo articolo, anche se io ho solo vim sul mio terminale! 😉

3. donchisciottedellamancia - lunedì,3 settembre, 2007

@Blackjack
Accidenti se mi pare strano…!
Ti giuro che mentre lo scrivevo e leggevo il tuo blog pensavo che un viveur come te in caso l’avesse letto,avrebbe pensato che palle sti informatici…che sciocco idealista sto barbone..lieto di sapere che sei parzialmente dei nostri e soprattutto che apprezzi RMS :).
Crittografia…beh c’è un legame sia dal punto di vista matematico/statistico che “sentimentale” (decriptare il modus operandi di un tuo avversario al tavolo) con il gioco delle carte.Fortunatamente io sono un sistemista e in caso dovessi disintossicarmi nn sceglierei mai le carte!! 😉

@Kijio
Anche io…!!;)

4. Blackjack - lunedì,3 settembre, 2007

Don; posso garantirti che le carte sono un ottimo disintossicante, ma concordo: non ci sono solo le carte. Purtroppo, incomincio ad avere una certa età e sai com’è 😉

Sulle vicende iniziali di Stallman, Mittnik, Guttmann e compagnia potrei raccontarti alcuni aneddoti interessanti. Come, per esempio, di Faggin (conosci?) o Zappacosta (conosci?).

Io VI non sono mai riuscito a sopportarlo. Mi ero procurato, all’epoca, una delle prime copie di Emacs. Ma il massimo della libidine, si fa per dire, era l’editor dei mainframe IBM; ogni tanto ‘cascava’ la sessione e dovevi ‘recuperarla’ da un altro terminale digitando il comando /upip.

Questo comando ha generato alcuni malintesi divertentissimi, magari li racconterò, e poi: mai visto le traduzioni in italiano dei vecchi manuali IBM? Ce n’erano alcune spassosissime tipo: ‘se la direttrice è piena di membri…’ che ricorda Moana Pozzi che fa la direttrice di una scuola. Ah, tempi eroici 😉

Blackjack.

5. donchisciottedellamancia - martedì,4 settembre, 2007

Ehh ma tu sei uno “storico”…io sono un profano!!
Il mio primo computer è stato un “evoluto” C64 con il quale scarabocchiavo il basic..ma la programmazione nn fa per me…
Grazie per l’input di Faggin (madonna,ho usato l’emulatore dello Z80 a scuola..!) e Zappacosta…due storie che nn conoscevo e che (come tutte queste storie) mi hanno lasciato con la bava alla bocca…


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