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Il fatto è che… venerdì,21 novembre, 2008

Posted by Donchisciotte in Ma perchè?, Passione, Riflessioni.
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io c’avrei pure mille cose da scrivere…fatti da commentare ne succedono decine, centinaia tutti i dì, ma il fatto è che ci penso, li commento nella mia testolina, penso subito dopo “accidenti bel pensiero, ci devo fare un post” e poi rileggo la stessa cosa su altre decine di blog o in altri articoli di giornale.
Però d’altronde come puoi non commentare l’exploit del mafionano

Si, è stato un incontro a casa mia, non per cena, ma un incontro assolutamente breve che non ho fatto io a cui sono stato io stesso invitato, (risate generali di ogni essere vivente pensante e non (vedi Castelli che appena inquadrato si ricompone) non a casa mia, a cui sono stato io stesso invitato, non a casa mia, ma nella presidenza di Forza Italia quindi nessuna cena […] ecc.

cioè dai…cosa minkia scrivi di una roba del genere?? patetico, pagliaccio penoso, cioè robe talmente scontate che non c’è un pro per cui uno le scriva…
C’è pure lo scambio di bigliettini tra quei due là…ma dai..cosa scrivi di una roba così? L’unica cosa che mi viene da dire è che Latorre è proprio un babbo babbeo a farsi beccare così..sarà che io a scuola ero IL guru del bigliettino.. 😉
Beh accidenti, potrei commentare l’elezione di Obama, quella forse è l’unica cosa un po’ stimolante, ma porco giuda, ancora prima venisse eletto si era già detto tutto e il contrario di tutto…
O altrimenti la sentenza sulla scuola Diaz…ecco quella l’avrei voluta commentare solo che giorni fa la mia pupa mi ha detto che scrivo troppe parolacce (io gli ho risposto che si chiama spontaneità…) e se avessi dovuto commentare quella cosa…avrei si esagerato..per chiarezza dico che io prenderei tutti gli sbirri coinvolti, alti e bassi ranghi, li metterei in una stanza uno a uno e li ammazzerei di botte…bastardi…

Il fatto è che se scrivo i miei pensieri che potremmo definire comuni, mi sembra di entrare a far parte del gioco delle parti che si protrae da secoli in sto cazzuto mondo sempre uguale a se stesso.
E se c’è una cosa che odio fare accidenti è proprio il burattino, l’attore non pagato.
C’è la parte dei cattivi sempre uguale a se stessa, quella dei buoni idem, quella delle pecore, quella dei disfattisti, quella dei sò tutto io…vabbè, le solite….e che palle, la monotonia, le ripetizioni, mi stanno proprio sulle palle!!!
Cmq sta di fatto che con sto post pure io ho ri-recitato la mia parte..uff…vabbè, almeno ho dato un po’ sfogo a sta mente bacata 🙂

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Commenti»

1. Milena - venerdì,28 novembre, 2008

“…e poi rileggo la stessa cosa su altre decine di blog o in altri articoli di giornale…”. insomma, il problema sono i tempi, stai sul pezzo, ragazzo…….ehm, si dice così, no??
cmq – io in che categoria rientro? buoni o cattivi :))?

2. Milena - sabato,20 dicembre, 2008

…ehm……noto che si sta instaurando una spiacevole consuetudine……io ti commento il post e tu mi ignori sfacciatamente……devo prenderlo come un messaggio sottile?


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