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Telecom e i 2MB promessi da Brunetta… martedì,20 ottobre, 2009

Posted by Donchisciotte in Immagini che parlando da sole, Informatica, Ma perchè?, Petizioni, Riflessioni.
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Ho appena girato questa mail destinata in origine al referente commerciale dell’azienda in cui lavoro al caro Ministro Brunetta (r.brunetta@governo.it) in modo che si renda conto, prima di fare promesse che non potrà mantenere, che quello che ha detto è lontano anni luce dalla realtà ISP italiana.

Ciao Antonella
Ho letto le varie mail che ti sei scambiata con i tuoi colleghi del Molise e dopo averle lette credo estremamente necessario che ti faccia un punto della situazione ufficiale perchè da quello che ho letto dopo mesi e mesi di attesa la situazione è tutt’altro che chiara da parte vostra.
Ci ritroviamo ormai da mesi in una situazione imbarazzante nei confronti dei nostri clienti e fornitori in quanto non siamo in grado di fare una delle cose più elementare dell’ultimo secolo: telefonare e ricevere telefonate.
La XXXXXXX S.p.A.  ha due sedi nel Molise, una a Pozzilli (IS) e una a Campochiaro (CB).
Di seguito un sunto della travagliata storia telecomunicativa delle due sedi. Sarò un po’ prolisso ma credo che arrivati a questo punto sia utile mettere bene in chiaro tutta la vicenda.

POZZILLI:

Nell’ottobre del 2007 abbiamo fatto una richiesta per l’adsl relativa allo stabilimento di Pozzilli a Telecom che ci disse che la zona in questione non era coperta. Ci rivolgemmo allora a Fastweb che invece ci assicurò che avrebbero provveduto alla copertura della zona e successivamente avremmo potuto fare la richiesta. Così fu, Fastweb contattò Telecom, gli fece stendere della fibra in modo che il nostro stabilimento fosse coperto e infatti dopo un mesetto firmammo il contratto per il passaggio fonia e l’aggiunta dell’adsl da Telecom a Fastweb. Dopo qualche giorno Telecom si fece viva comunicandoci che la zona era coperta ma purtroppo (per voi) avevamo già firmato il contratto con Fastweb. Restammo con il dubbio in merito al perchè Telecom non avesse provveduto di per se a cablare la zona e assicurarsi la Serioplast come cliente ma avesse dovuto aspettare l’arrivo di un altro fornitore.
Purtroppo dopo pochi mesi iniziammo ad avere problemi e verso la metà di gennaio ci fu una disconnessione che durò 5 giorni. Ci dissero che probabilmente c’era il cavo dell’ultimo miglio da sostituire. A fine gennaio ci fu nuovamente una disconnessione che durò 16 giorni, e la causa di ciò risultò essere ancora il famoso cavo che, a detta dei tecnici che per conto Telecom si recarono sul luogo, fu sostituito. Ci fu detto già allora che la situazione era temporanea perchè per una sostituzione definitiva bisognava far passare il cavo sotto la ferrovia e avrebbero cominciato a fare le richieste burocratiche opportune.
Durante i mesi successivi ci furono nuovamente periodiche interruzioni della linea anche perchè il famoso cavo venne steso in un prato alla luce del sole e chiunque passava di li per tagliare l’erba lo tranciava. Ebbero la brillante idea quindi di appenderlo e a oggi la situazione fonia + dati della Serioplast è quella imbarazzante (per voi) che puoi vedere nella foto allegata.
Questa situazione ci portò comunque alla decisione di ritornare in Telecom per cercare di risolvere il problema definitivamente senza un continuo passaggio XXXX -> Fasweb -> Telecom ma direttamente XXXX -> Telecom. Feci richiesta di disdetta a Fastweb il 05 maggio 2009 e la disdetta fu esecutiva 60 giorni dopo tale data, quindi la settimana n. 28 all’ incirca.
Dopo circa un mese (perchè non prima..?) si recarono presso il nostro stabilimento di Pozzilli due tecnici per un breve sopralluogo e ci dissero che sarebbero tornati per eseguire alcuni lavori. Non abbiamo ne visto ne sentito più nessuno, e sono passati due mesi abbondanti, ripeto due mesi che sommati al mese di attesa della vostra prima visita fanno più di tre mesi in cui Telecom non ha assolutamente chiarito la sua posizione a Pozzilli, tanto che per questo stabilimento stiamo continuando ad utilizzare le apparecchiature Fastweb, continuiamo a pagare le fatture a Fastweb e non ne abbiamo ricevuta nessuna da Telecom. Con il problema che al call centre di Fastweb non risultiamo più un cliente attivo e che in qualsiasi momento potrebbero staccare la linea.
L’unica nota positiva è che, visto che Telecom in pratica non ha ancora messo mano a niente per quello che riguarda lo stabilimento di Pozzilli tutto (fonia + dati) per ora funziona bene.

CAMPOCHIARO:
Se possibile, la situazione in questo stabilimento è anche peggiore…molto peggiore in quanto ormai da mesi e mesi che abbiamo problemi costanti con le linee.
Abbiamo fatto richiesta per il passaggio da Fastweb a Telecom nell’ottobre 2008 delle numerazioni:

  • 0874 – aaaaaaa
  • 0874 – bbbbbb
  • 0874 – ccccccc

e, evidentemente sbagliano, abbiamo sempre dato per scontato che queste numerazioni fossero migrate a Fastweb. Da quando siamo migrati a Fastweb a Campochiaro non c’è stato un giorno che sia uno che non ci siano stati problemi alle linee e la comunicazione con Fastweb è stata anche peggiore che con Telecom quindi, più per disperazione che per volontà, abbiamo deciso di rientrare in Telecom sperando che le cose migliorassero. Abbiamo così scoperto insieme a voi che con tutta probabilità (la certezza è utopia in questa faccenda) il bbbbbb non è mai migrato a Fastweb e forse è stato un bene perchè per ora è l’unica linea che in ingresso funziona parzialmente.
Abbiamo avviato la procedura insieme a quella di Pozzilli quindi i tempi di disattivazione sono stati gli stessi. La situazione qui però invece di restare invariata o migliorare come c’eravamo auspicati e peggiorata. Da quando siamo virtualmente tornati in Telecom:

  • Il aaaaaaa, che è il nostro numero di riferimento sugli elenchi, in ingresso non è raggiungibile. Quando effettuiamo una chiamata in uscita sul display dell’interlocutore appare questo numero ma quando qualcuno cerca di chiamarci riceve un segnale di libero e il telefono continua a squillare, ma presso di noi non squilla nulla e sembra che nello stabilimento non ci sia mai nessuno che risponde al telefono.
  • Il bbbbbb, non funziona in uscita e ha grossi problemi in ingresso se il chiamate è un telefono fisso. Funziona con perdite momentanee di audio o ripetute cadute di linea se il chiamante è un cellulare.
  • Il ccccccc è il nostro fax e paradossalmente è l’unico numero che non ha mai creato grossi problemi. Ora però come sai il problema è capire a chi fa capo questo numero perchè sembra che non faccia capo ne Fastweb ne Telecom…

Ho detto virtualmente tornati in Telecom perchè, come per Pozzilli, a tutti gli effetti non siamo ancora sicuri chi gestisca quelle linee ed è una perplessità che anche tu hai riscontrato nel cercare di capire a chi facessero capo. Ad oggi, oltre alle fatture che abbiamo sempre pagato per il bbbbbb (aggregata xxxxxx) per il bimenstre 05/09 si è aggiunta una fattura (aggregata yyyyy) che credo si riferisca al aaaaa mentre per il cccccc non si hanno notizie. Inoltre come a Pozzilli stiamo continuando ad utilizzare le apparecchiature Fastweb.
Presso Campochiaro si sono recati tre volte i vostri tecnici: la prima volta per un sopralluogo a luglio, la seconda volta qualche giorno fa abbiamo ricevuto una veloce visita da un vostro tecnico che non ha fatto nient’altro che verificare la situazione e successivamente è arrivato un altro tecnico che ha analizzato per più di due ore la situazione e ci aspettavamo nei giorni successivi altre visite o delle soluzioni ma invece il nulla, silenzio, non si è fatto vivo più nessuno.

Per finire, discorso comune ad entrambi gli stabilimenti, stiamo ancora utilizzando la rete di Fastweb e anche in merito a questa cosa vorremmo avere dei chiarimenti e trovare una soluzione quanto prima. Ti ricordo che utilizziamo un gestionale centralizzato qui a Bergamo quindi l’assenza di collegamento dati, oltre al problema delle mail, ci metterebbe veramente in difficoltà a livello lavorativo.

Ti chiedo ancora scusa per la lunghezza della mail ma ho ritenuto necessario fissare un punto ben preciso della situazione. Spero sia immediatamente lampante che i tuoi colleghi stanno facendo una grossa confusione con le problematiche dei due stabilimenti.
Personalmente da quando sei il nostro referente commerciale sono sempre stato soddisfatto del nostro rapporto ma la situazione nelle sedi Molise è, ripeto, veramente imbarazzante per Telecom. Noi purtroppo non abbiamo molte alternative e volenti o nolenti ci dobbiamo affidare a Telecom ma la mancanza di professionalità che è stata dimostrata da parte vostra (non direttamente tua ma dell’apparato Telecom in generale) nel gestire questa faccenda ci ha veramente disarmato.
I miei colleghi di Campochiaro tutti i giorni da mesi si trovano dinnanzi a difficoltà comunicative che compromettono agli occhi dei nostri clienti e fornitori il livello qualitativo del loro lavoro e la loro professionalità.
La XXXXXX S.p.A. oltre ai danni economici che comporta una situazione in cui una telefonata risulta un terno al lotto, sta subendo un danno all’immagine importante e in merito a ciò la nostra responsabile interna sta vagliando con i nostri avvocati gli spazi di manovra per una causa nei vostri confronti.
Personalmente  sono un tecnico e sono consapevole che problemi tecnici di questo tipo con una dose di conoscenza e di impegno sono risolvibilissimi quindi mi chiedo cosa manca delle due cose ai tecnici Telecom che hanno in carico i nostri due stabilimenti per risolvere le situazioni nei due stabilimenti una volta per tutte.
Resto in attesa di un tuo riscontro.

Ciao

Immagine 079

enJoy with EgGs lunedì,9 giugno, 2008

Posted by Donchisciotte in Informatica, Personaggi, Rivoluzione.
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Ricordate questo personaggio? Beh qualche settimana fa nella mia cara Budapest un piccolo eroe ha pensato di fare uno scherzetto al nostro amico.

Rigraziando il nostro piccolo eroe (e consigliandogli esercizi per migliorare la mira…) possiamo emularlo QUI 🙂

BookCrossing martedì,3 giugno, 2008

Posted by Donchisciotte in Informatica, Libertà, Passione.
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Per posta ormai mi arriva un’infinità di cose che prendo on the net quindi aprire pacchi è quasi una routine, ma l’altro giorno ne aspettavo uno particolare e quando è arrivato ero un po’ eccitato..!
Grazie a Serena ho avuto il primo approccio con il BookCrossing.
Per farla breve (cosa metto a fare i link se devo riscrivere tutto..!!) è una sorta di community dei libri, dove io regalo un libro a te, ne ricevo uno da un’altra persona eccetera eccetera così i libri, e con loro la cultura, la fantasia, la bellezza, il profumo, il fascino, il mistero e tutte le altre cose che stanno in mezzo a due copertine di cartone, passano di mano in mano, se ne discute, si conoscono persone, si fanno amicizie eccetera eccetera.
Il sottoscritto appoggia in (stra)pieno questo genere di condivisione della conoscenza, delle esperienze, delle amicizie…tutti ci guadagnano e tutti sono più felici..nessuna controindicazione.

La parola per descrivere tutto ciò potrebbe essere Ubuntu… 😉

Personalmente sono un po’ feticista con i miei libri…mi piace odorarli, accarezzarli, sfogliarli o guardarli chiusi quindi non credo che riuscirò mai a dare l’addio a uno dei miei libri però cercherò di fare da tramite…sicuramente tutti quelli che bookcrosseranno verso di me saranno bookcrossati verso qualcun’altro.

Ancora un grosso grazie a Serena!!!

p.s.: non vorrei sembrare un nerd ma cmq il libro in questione è Macintosh…La nuda verità
Quando sarà finito (nn a breve…) lo recensirò pure io e lo crosserò 🙂

Micro$oft e il suo ISO_zerbino martedì,8 aprile, 2008

Posted by Donchisciotte in Free Software, Informatica, Libertà, Riflessioni.
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Cerchiamo di essere realisti…ce lo aspettavamo tutti questo finale e tutto è andato (prima durante e dopo) come da programma.
Il 1° Aprile, e purtroppo non è un pesce ma un palo nel culo, ISO ha promosso OOXML, a standard.
Sinceramente non ho molta voglia (e soprattutto tempo..) di stare a narrare con il mio solito tono ironico-maleducato la faccenda, ma comunque è coerente con la società moderna: i Big vincono sempre.

Ok, ne prendo (ulteriormente) atto. Diciamo che l’unica sensibile novità di questa faccenda è la figura di merda da parte di un organo che dovrebbe essere tra i più seri, superpartes, eccetera eccetera e che invece si è dimostrato, come praticamente tutti gli organi internazionali (tipo l’ONU…), un giocattolo di facciata in mano alle multinazionali o alle nazioni più potenti…un strumento per tenere in piedi il già citato baraccone.

Per chi vuole approfondire più tecnicamente (e seriamente) cosiglio la lettura di questo post scritto da Carlo Piana, persona competentissima, serissima, in gambissima che stimo molto…per intenderci, è colui che ha imbeccato alla Comunità Europea i mezzi per servire alla M$ il maxi-multone…giusto per capire chi è il personaggio…!

Go Simone..GO ITALY..!!! giovedì,15 novembre, 2007

Posted by Donchisciotte in Attivismo, Free Software, Informatica, Petizioni.
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Rieccomi a promuovere una delle preziose iniziative che uno dei più importanti esponenti della comunità informatica italiana, il mio preferito, ha intrapreso.

Tutti, tanti per lo meno, siamo a conoscenza del nuovo progetto di Google, Android una sorta di Telefoniamobile 2.0.
Per lo sviluppo di tale piattaforma i compari di BigG, come sempre geniali, hanno indetto un specie di concorso (su questo blog si parla come si mangia :p) dalla quale però hanno escluso l’Italia perchè, motivo ufficiale ma credo anche reale, la burocrazia del nostro paese è risultata troppo complessa anche a questi geniacci e, per evitare grane legali, ci hanno tagliato fuori.

E qui entra in gioco il nostro paladino, Simone Brunozzi.
Sul suo blog ha pubblicato una lettera aperta a Sergey Brin, uno dei due fondatori di Google (e perchè a Larry Page no? magari si offende Simò! :p) dove chiede di includere anche l’Italia in questo contest.

Con un bel ctrl+c, ctrl+v l’appiccio quà sotto…cmq consiglio la visita alla lettera originale. Diffonde e moltiplicate!

Dear Mr. Sergey Brin,
I greatly esteem what you accomplished in less than ten years, with Google.

I’m really impressed by Android (your open mobile phone platform), and I believe that your open initiative will bring more users to the online business, greatly increasing Google’s revenues in a way that is “not evil”, as your motto goes.

I’m very concerned that Italy is excluded from the Android Contest, a great idea which will reward the most successful Android application with a 10 million dollars jackpot. Unfortunately, italian laws require a great effort to offer prizes for such kind of things. I’m sure this is the main reason for the lack of “summer of code” writers from Italy, too.

I’m asking you to reconsider this, and do what you can to include Italy in the contest, and the reason is simple: Italy is a unique and precious place, and italians are talented and effective. Remember when you went to school and loved it because of Maria Montessori? And what about Leonardo Da Vinci, probably the greatest scientist and artist of all times? And, talking to Google’s shareholders, remember that Italy has more cell phones than citizens: it is an important market for a mobile platform.

I strongly believe that the italian economy, and the pride of our nation, would benefit from the inclusion in the Android Contest.

I hope that this message will be delivered to you, and I hope that readers will tam-tam this message all around internet.

Thanks for listening.
And… don’t be evil 🙂

Simone Brunozzi
simone do0t brunozzi hat gmail do0t coooom

[DIGG THIS, thanks!]

UPDATE: Stefano Hesse (Google Italy) told me that they’re working on it to include Italy. I cross my fingers.

ITALIAN TRANSLATION:

Gentile signor Sergey Brin,
stimo moltissimo ciò che Lei ha realizzato in meno di dieci anni, con Google.

Sono molto impressionato da Android (la vostra piattaforma aperta per dispositivi mobili), e credo che tale vostra iniziativa porterà nuovi utenti nel business online, aumentando consistentemente i guadagni di Google in una maniera “non cattiva”, come recita il vostro motto.

Sono molto preoccupato del fatto che l’Italia sia stata esclusa dal Concorso di Android, una grande idea che ricompenserà le applicazioni migliori per Android con un montepremi di dieci milioni di dollari. Sfortunatamente, le leggi italiane chiedono molto impegno per poter offrire tali generi di premi. Sono sicuro che questa è anche la ragione principale per cui ci sia carenza di partecipanti italiani al “summer of code” di Google.

Le chiedo di ripensarci, e fare ciò che è in suo potere per includere l’Italia nel concorso, e la ragione è semplice: l’Italia è un posto unico e prezioso, e gli italiani sono produttivi e in gamba. Si ricorda quando lei andava a scuola, e le piaceva grazie a ciò che Maria Montessori ha realizzato? E che dire di Leonardo Da Vinci, forse il più grande scienziato e artista di tutti i tempi? E, parlando direttamente agli azionisti di Google, ricordiamoci che l’Italia ha più cellulari che abitanti: è un mercato importante per una piattaforma per dispositivi mobili.

Credo fermamente che l’economia italiana, e la fierezza della nostra nazione, beneficierebbero dall’inclusione nel concorso di Android.

Spero che questo messaggio le sarà recapitato, e spero che i lettori faranno rimbalzare questo messaggio in Internet.

Grazie per l’ascolto.

E… Non sia cattivo 🙂

Simone Brunozzi
simone do0t brunozzi hat gmail do0t coooom

UPDATE: Stefano Hesse (Google Italia) mi segnala che stanno alacremente lavorando per includere anche l’Italia. Incrocio le dita.

Uomo di merda: ecco un esempio. martedì,9 ottobre, 2007

Posted by Donchisciotte in Informatica, Io non stimo, Personaggi.
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uomo di merda

Già, eccolo. Avete presente quando pensate a una persona infida, maligna, subdola, falsa, strisciante, che venderebbe la madre, che inchiappetterebbe Gandhi….un uomo di merda insomma.

No, nn ce l’ho ancora (per adesso) con i vigili urbani, questo essere è comunque molto intelligente, un manager con i controfiocchi.

All’anagrafe fa Steven Anthony Ballmer ed è il CEO della Micro$oft…praticamente il braccio destro di Lucifero.

Beh, nn è nuovo a sparate totalmente FUD e, visto che vuole tenere alta la sua media, come riporta Ossblog in questo post, durante un evento non meglio specificato di casa Micro$oft ha ben pensato di uscire con un paio delle sue.

Come antipasto ha iniziato a dire che Google legge la posta dei propri utenti per poi propinargli nella casella della pubblicità ad hoc.
“La nostra Windows Live Hotmail e i servizi ad essa collegati non generano poi così tanti guadagni… e così ci vien da pensare che l’invasione della privacy in qualche modo paghi”
O brutto testa di cazzo, tutto quello che siete l’avete costruito sulla violazione costante della privacy dell’utente e dopo 20 anni di spiate e copiate adesso “ti vien da pensare..”
A parte che a me l’altro giorno nel mio account Big G mi ha rifilato la pubblicità dei gadget dell’Isola dei Famosi(coglioni) e vi giuro sulla banana di Elvis che io non guardo ne scrivo ne cerco informazioni ne conosco gente che lo fa riguardo quell’argomento. A parte questo, Google non è certo meglio di Micro$oft ma questa affermazione è come vedere una zoccola che dice ad una mucca VACCA!!

Poi, per concludere alla grande, se ne è venuto fuori con questa:
“Chi usa RedHat, almeno per quanto riguarda la nostra proprietà intellettuale, ha in un certo senso l’obbligo di ricompensarci”

Così su due piedi l’unico commento che mi viene in mente è un tale sproloquio che mi dovrei automoderare…se mi soffermo un attimo invece mi vengono in mente tanti di quegli argomenti con cui controbattere a questa cazzata che esaurirei in un attimo lo spazio concessomi da WordPress per questo blog e per di più sarebbero scontati come lo è dire che 1+1 fa 2

quindi

Mio caro Stevy, l’unico obbligo che mi sento di avere nei vostri confronti è quello di

MANDARVI A CAGARE

sempre
costantemente
all’infinito

p.s.: ai più sensibili chiedo venia del linguaggio colorito di questo post ma ste cose mi fanno sbroccare…

p.s.s: notare il colore della scritta in sintonia con la meta in questione…

Eduki sabato,29 settembre, 2007

Posted by Donchisciotte in Free Software, Informatica, Libertà, Personaggi, Progetti, Ubuntu.
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Questo post è come un ambulante che cerca di far conoscere di più la Coca Cola nel mondo…cmq è un piccolo gesto che và fatto,per quel poco che può contare…

Simone Brunozzi è Ubuntista, uno dei migliori personaggi italiani nel mondo Software Libero. Cmq per info su di lui e sul suo lavoro vi consiglio di immergervi nel suo blog..nn ne rimarrete delusi.

Questo post più nello specifico è per publicizzare il suo nascente progetto:

EDUKI

Mi raccomando gente…accorrete numerosi!!!

Sto studiando…. giovedì,27 settembre, 2007

Posted by Donchisciotte in Free Software, Informatica, Passione.
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studio…

Come promesso mi sto strippando con il wiki di WordPress..!!

Nel frattempo sto anche installando su una partizione del desk la “nuova” Ubuntu 7.10 Beta

Serata da nerd insomma…

Digital Freedom – Micro$oft : 2 – 0 lunedì,17 settembre, 2007

Posted by Donchisciotte in Free Software, Informatica, Libertà, Male.
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Fiesta!

Dopo il colpo messo a segno da Free Standard è’ notizia dell’ultima ora…

I Giudici (in maiuscolo per onorarli) di Lussemburgo hanno confermato la maxi multa di circa 500 milioni di euro (milione più milione meno) inflitta il 24 marzo 2004 dalla Commissione Europea guidata dal nostro Mario Monti all’odiata casa di Redmont per abuso di posizione dominante.

Quello che poi personalmente mi fa spanciare è che questa multona è dovuta, oltre alla mancanza di interoperabilità dell’SO di casa Micro$oft che è la cosa più grave, all’inserimento di default nel già mediocre Sistema Operativo di Media Player che diciamocelo…FA CAGARE rispetto alle decine di player multimediali FREE in commercio.

Due esempi:
Per WinZozz (cambiate SO..!!) esiste VLC che è molto più versatile, configurabile, universale.
Per GNU/Linux ce ne sono decine ottimi, uno su tutti è Amarok, un player da leccarsi le dita.

Che dire, una volta ogni tanto sono orgoglioso di essere europeo. Sono orgoglioso che la Comunità Europea non si sia piegata come gli USA a subdoli interessi commerciali e sono orgoglioso che a capo di questo manipolo di piccoli eroi ci sia un italiano da qualcuno bocciato

Speriamo ora che quei 500 milioni di euro vengano utilizzati nel migliore dei modi.

L’ho pagato, è mio, ci posso fare quello che voglio..!! lunedì,17 settembre, 2007

Posted by Donchisciotte in Attivismo, Boicotta, Free Software, Informatica, Libertà, Petizioni, Rivoluzione.
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E’ palese che nel campo informatico ciò non è sempre vero.

La battaglia per poter acquistare un pc senza licenze proprietarie è complessa…all’apparenza è stata vinta e infatti alcuni produttori prevedono già questa cosa. Altri, fanno orecchie da mercante e coadiuvati da personale abbastanza incompetente nn prevedono l’esistenza di un pc, desktop o laptop che sia, senza una versione di Micro$oft WinZozz installata.

Inutile dire che questi ultimi fanno leva sull’ignoranza delle persone che non hanno la benchè minima conoscenza informatica (e una buona dose di pecoronosità), sulla pigrizia di chi sà ma non ha svoglia di sbattersi per ottenere un proprio diritto.

Il nostro caro amico Morris, fortunatamente per lui, non è tra nessuna di queste persone.

Doxaliber ci riporta la notizia di questo ragazzo che, dopo aver acquistato un laptop della Acer ha riscontrato un difetto di fabbricazione del case. Da diligente consumatore ha riportato il prodotto dove l’aveva acquistato, cioè in un negozio della catena PC World (nn linkerò nessun riferimento perchè nn lo merita). I tecnici, dopo aver visionato il lap, hanno detto a Morris che effettivamente era un difetto di fabbrica anche abbastanza comune, ma quando è stato il momento di ritirare il pc non hanno potuto farlo perchè il nostro caro Morris, gloria eterna alla sua scelta, aveva disinstallato l’SO pre-installato, Windows Vista Home Premium, per installare una distribuzione nn meglio specificata di GNU/Linux.

Ovviamente Morris ha intentato una causa che vincerà.

Però che palle… Io a PC Wolrd darei anche una salata multa per ostacolo alla libertà altrui…cioè, non è che uno si deve sbatte per far rispettare un suo sacrosanto diritto…è un suo diritto, dovrebbe essere automatico. No, avvocati, soldi anticipati,tempo perso!!!

e lo sbattimento..? chi me lo paga..?

 

Vi invito anche io a firmare questa petizione per una maggiore liberalizzazione e a boicottare ogni prodotto appartenente alla catena PC World, un altro manipolo di schiavetti viscidi del Grande Male.

Free Standard – Micro$oft : 1 – 0 mercoledì,5 settembre, 2007

Posted by Donchisciotte in Attivismo, Free Software, Informatica, Libertà, Male.
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Questo è il risultato comunicato ieri da parte dell’ISO che dopo un’attenta analisi ha bocciato il primo tentativo di standardizzazione da parte di Micro$oft del suo formato Office Open (*) XML (OOXML).
Il suo Direttore Strategia Competitiva di Microsoft Italia, al secolo Pier Paolo Boccadamo, utilizza il solito linguaggio di chi perde le elezioni sottolineando che però qualcuno l’ha votato…bella lì, con i “pompaggi” economici alle varie società (vedi Novell & Co.) e ai singoli individui sicuramente qualche voto l’hanno preso…
Ho avuto la fortuna di avere come professore di Sistemi un manico della madonna e una persona fantastica che ha lavorato agli standard per le Nazioni Unite (…) e ci raccontava di come gli scagnozzi della M$ arrivassero con le casse piene di laptop che distribuivano all’ingenuo/corrotto di turno…
Resta il fatto che per ora il finto formato aperto di M$ non passa e gli amici di NOOOXML ne saranno benlieti..io con loro.
Condivido in pieno Felipe quando sostiene che abbiamo già un formato standard ISO open per i documenti e si chiama ODF (Open Document Format).
Vi rimando ad un bel post (uno dei tanti) su PollyCoke che tratta l’OOXML. (**)

(*) : Quando sarò il presidente del mondo vieterò alla M$ di utilizzare il vocabolo Open
(**) : Sembrerà assurdo linkare un post di un altro blog ma personalmente mi sembra ancora più assurdo ripetere le stesse cose (già espresse bene tra l’altro) in mille blog

p.s.: ho messo gli (*) perchè nn sò ancora mettere gli apici…!

Richard Matthew Stallman lunedì,3 settembre, 2007

Posted by Donchisciotte in Free Software, Informatica, Libertà, Personaggi.
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Con questo post inauguro la sezione Personaggi; in cui,guarda caso, parlerò di persone più o meno note.

Volutamente ho scelto Stallman (che da ora sarà RMS,come lui stesso si firma) per l’inaugurazione perchè è probabilmente l’individuo (vivente) che più stimo in the world (esclusi familiari & Co.) .

Non starò ad annoiarvi con i suoi dati anagrafici e la sua storia che poi,a pensarci bene, è tutt’altro che noiosa, ma per quello c’è Wikipedia, sia nella versione italiana che nella versione inglese, ovviamente più completa.
Brevemente….
RMS è un tizio nato a New York ed è uno dei più famosi, competenti, apprezzati, discussi, sbeffeggiati, odiati personaggi nel modo dell’informatica mondiale.
Da giovane (tutt’ora) fu il classico nerd ma in lui un bel giorno si accese una scintilla, una domanda, una perplessità che è talmente naturale, talmente corretta, che è sembrata da subito una pazzia in questo pazzo mondo.
In principio, quando uomini in formato occhiali e capelli lunghi, un po’ puzzolenti, saltellavano sulle keyboard, era il codice
Durante questo principio tutto era di tutti, i progressi informatici erano della comunità, non del singolo. Poi un giorno il male s’insinuò sotto forma di brevetti,di licenze,di copyright
Fu allora che il nostro eroe si chiese:
“Ma perchè? E’ un controsenso che tante persone lavorino alla stessa cosa senza uno scambio aperto di informazioni..alla fine…siamo tutti sulla stessa barca..no?”
Ovvio che si, caro RMS, solo che alcuni su questa barca ci vogliono stare più comodi di altri…
Fu così che il nostro RMS teorizzo l’ideologia del free che per inciso,bisogna specificarlo altrimenti si inbufalisce, significa libero non gratuito.
Scrisse la GPL che nn è il gas ma la General Public License e fondo la FSF, La Free Software Foundation.
Nel frattempo però scriveva anche badilate di codice e software,ovviamente tutti sotto GPL. Tra i più famosi Emacs e GCC. Praticamente un manico della madonna…

Ma la cosa che conta di più è il suo pensiero e i suoi gesti. Egli con le sue doti avrebbe potuto diventare benissimo uno dei tanti miliardari (in $..) della Silicon Valley ma non l’ha fatto perchè ha ritenuto più importante la coerenza con se stesso,con i suoi ideali che il vile denaro.
Persone così coerenti sono rarissime al giorno d’oggi.
Anche per questo non sono capite da tutti e dai più sono etichettate come integraliste. Ok, mi sta bene, interpreto il termine come l’essere integro.
Da molti RMS è definito un talebano del software ma io dico a quei molti che si stanno sbagliando,che il loro modus ragionandi è stato inquinato.
Su di tutti un grande opportunista che io stimo come tecnico ma non stimo come uomo, il celeberrimo Linus Torvalds il padre di Linux.

Senza di lui (o magari ci sarebbe stato qualcun’altro..resta di fatto che il fondatore è lui) non esisterebbe il mondo del Free Software, dell’Open Source, nn esisterebbe neanche Linux senza GNU.
In un altro post spiegherò la differenza tra Linux e GNU.

Il concetto di fondo, espresso molto bene dalla parola africana ubuntu è tanto semplice quanto divino:Io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti.
RMS ha adottato un’ideologia partendo dal campo informatico che sarebbe la soluzione dei problemi del mondo se applicata al mondo stesso.
Se tutti i medici lavorassero insieme ad una determinata ricerca quanto prima e quanto facilmente si arriverebbe ai risultati? Stessa cosa per gli scienziati.
Ma lo sò,nn sono così stupido..quella di RMS e che mi ritengo onorato di condividere, è un’utopia
Ma non sò fino a quando, non sò per quanto…
Nella mia forse stupida illusione vedo una presa di coscienza da parte di tante persone, e questo grazie alla nostra amata rete..colei che ci rende attivi rispetto a quello che ci circonda, al contrario della tv.
Per finire (ma quanto cazzo non sono sintetico????) vorrei assolutamente consigliarvi una lettura…la sua autobiografia ufficiale in formato intervista.
Ovviamente è free e liberamente scaricabile da qui

Ok, l'immagine l'ho messa in fondo altrimenti i più nnsarebbero andati avanti nn vedendo traccia di gnocchi (maschili o femminili)